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日志


1月31日

Un grande evento

Diario del Capitano. Data 31/01/07
 
Avviso a tutti il componenti del GiGi, e a chi volesse aggiungersi: è in preparazione un grande gioco nuovo, almeno per molti, dove sono richieste abilità, intelligenza, strategia e un pizzico di fortuna. Inizierà nel periodo pasquale e si concluderà, udite udite, a Pasqua dell'anno prossimo! Per questo forse non vorrà giocare nessuno, ma non vi preoccupate: gli eventi del gioco avranno una frequenza mensile o bisettimanale, e la loro durata non sarà superiore all'ora e mezza. Alle volte potranno bastare anche solo pochi minuti. Ai vincitori andrà una somma pari al tesoro che avranno accumulato durante il gioco.
Regole fondamentali:
1) La partecipazione degli iscritti al gioco sul tavolo è obbligatoria, altrimenti il gioco verrà annullato a tutti;
2) Nel caso di eliminazione, si può scegliere se aspettare di essere richiamati in gioco, oppure di ritirarsi, lasciando il proprio 
    tesoro a disposizione degli altri giocatori;
3) Non esiste il ritiro, solo l'eliminazione;
4) Per l'equilibrato svolgimento del gioco, l'iscrizione dovrà essere tassativamente a gruppi o di 4 o di 10 giocatori. Quindi
    potranno giocare gli iscritti nel numero di: 4, 8, 10, 12, 16, 20, 24, 28, 30, 32, 36, 40, ... Al raggiungimento di ogni quota
    numerica di iscrizioni (es.: 12), gli ulteriori giocatori che si iscriveranno non potranno giocare se non raggiungeranno la
    quota numerica successiva (es.: 16);
5) Essendo il campo di battaglia un tabellone di gioco, l'iscrizione comporterà l'assegnazione di un personaggio, con
    caratteristiche proprie, utili al gioco (es.: punti vita, intelligenza, attacco, difesa, magia, ecc...);
6) La sopravvivenza nel gioco è data, oltre che dall'abilità e dalla fortuna in combattimento, anche dal superamento di "prove"
    fisiche, utili al potenziamento del personaggio, e all'accumulazione del tesoro. La partecipazione a queste prove è
    facoltativa.
 
La quota di iscrizione è di 5 euro, che andranno a formare il "montepremi", e che saranno sommati a quelli del tesoro nascosto del gioco.
 
Chi volesse iscriversi è pregato di mandare una mail al mio indirizzo, con nome, cognome e una frasetta di presentazione. La mail che manderete è unicamente a titolo conoscitivo e non verrà considerata come iscrizione. L'iscrizione andrà confermata in seguito.
 
Pensateci bene prima di rinunciare...
 
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Ne riparleremo...
 
Capt. W.T.
1月29日

Fiesta!

Diario del Capitano. Data 29/01/07
 
Fervono i preparativi per l'imminente carnevale. Chi è di zona, se ha in cuore di non volersi perdere un fantastico, divertentissimo, nonchè ridicoleggiante spettacolo può recarsi al teatro parrocchiale il 10 Febbraio, alle 20:30 credo. Le più grandi e coraggiose faccie di culo mai viste si esibiranno in qualcosa di imperdibile per nulla al mondo. Si registra anche la eccezzziunale partecipazione dei "grandi", ossia quei bambini troppo cresciuti del GiGi (tra cui me) che promettono di fare scintille e incendiare di risate il pubblico presente.
Non mancate!
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox.
 
Capt. W.T.
1月15日

Grazie Nonno!

Diario del Capitano. Data 15/01/06.
 
Un tavolo rimane in piedi anche con tre gambe, se se sono quattro ha tutta un'altra resistenza...
 
Un sincero e profondo grazie a tutti, presenti e non, per aver reso omaggio al mio nonno, nelle possibilità di ognuno. Come vi avrebbe detto lui, non c'era bisogno di tutto quello che avete fatto, specialmente per chi ha dovuto interrompere il lavoro o gli impegni per essere presente. Nella sua bontà e generosità, so che ricambierà l'affetto e la stima di tutti, ma in silenzio, come suo solito.
 
Oggi avrei voluto dire tante cose, ma non ce l'ho fatta. E allora affido a queste righe quello che non ho detto.
Ho imparato tanto da quell'omino che era addirittura più piccolo di me (il che ce ne vuole...). Ma la cosa che mi è rimasta più impressa dei suoi insegnamenti è il garbo con il quale si rivolgeva alle persone e la discrezione. Non parlava mai male degli altri alle spalle, non si faceva mai i fatti altrui, salutava tutti e chiedeva "Cum vala?" a chiunque. Da lui ho imparato a dare del voi agli anziani, che mi stiano simpatici o meno, perchè il rispetto per chi ne sa più di te, almeno per anni vissuti, è importante. Da lui ho imparato che la curiosità per le altrui vicende è cosa da lasciare altri, così almeno hanno qualcosa da fare. Da lui ho imparato l'importanza del "lavoro che sporca le mani e anche il sotto delle unghie". Da lui ho ascoltato storie che sembravano fantascienza, e in realtà era la sua gioventù. E anche se molti racconti li avevo già sentiti, ho imparato a non interrompere, perchè non si sa mai che aggiunga qualcosa di nuovo.
L'omino che era alto un metro e sesanta e pesava sesanta chili, sulla schiena portava il sacco del cemento da un quintale. In salita.
Lo stesso omino dormiva con la gamba contro il muro: quando questa arrivava a terra, si alzava per andare a lavorare.
Questo tutti i giorni, tranne la domenica, quando, dopo aver accudito le bestie ("perchè mangiano anche di domenica"), si puliva, si vestiva a festa e andava a messa, perchè anche quella era importante per lui. Quando, gli ultimi giorni prima della sua totale incapacità, faceva fatica ad andare in chiesa, mi chiedeva di poterlo portare, se la cosa non era un peso per me.
E poi vi voglio raccontare questa.
Il nonno era una persona che lavorava molto e usciva poco. I suoi abiti erano perlopiù da lavoro, anche se aveva il "vestito buono della domenica". Quando è stata l'ora di vestirlo per il sua ultima domenica, ci siamo accorti che non aveva una camicia per l'occasione. Allora ho detto di prendere una delle mie, quelle che usavo io per la messa, tanto ne avevo in più. Una volta vestito, ho visto la cravatta che gli volevano mettere, e ho detto che non era cosa. Era la sua messa, e lo volevo vestito bene. Gli ho dato la mia cravatta, dicendo che io avrei potuto tranquillamente ricomprarla, ma lui se ne meritava una bella. Sapevo però che il nonno forse non sarebbe stato d'accordo, perchè era lui che badava ai bisogni della famiglia, e si sarebbe sentito in imbarazzo a vedere che uno dei nipoti gli dava i propri vestiti. Allora, prima che fossero posti i sigilli alla sua ultima dimora, mi sono avvicinato e in dialetto gli ho sussurrato, accennando un sorriso: "Nonno, facciamo così: io oggi vi presto camicia e cravatta. Poi, quando ci rivediamo, me le ridarete. D'accordo?" Spero solo di essere grande come lui, per meritare il suo stesso posto...
 
 
Signore, una cosa ti volevo chiedere: se c'è un angolo del giardino del cielo libero, affidalo a lui, perchè è sempre stato bravo a coltivare la terra. Così si sentirà a casa e farà produrre alla terra ottimi frutti da mettere nella mensa del cielo, per lui ha sempre fatto e dato agli altri. Grazie.
 
Capt. W.T.
1月14日

Ciao Nonno!

Diario del Capitano. Data 14/01/07
 
Sapevo che prima o poi avrei dovuto scriverlo, ed ora eccomi qui.
 
Erano le 23:30 circa di ieri notte quando al Signore è piaciuto di chiamare a sè il capofamiglia, mio nonno Alfredo (per chi lo conosceva, Fredo).
La liturgia funebre si svolgerà lunedì 15 alle 14:30 nella nostra chiesa.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che potranno essere presenti per onorarne la memoria e dare l'ultimo saluto.
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più... (oggi più che mai)
 
Capt. W.T.
1月8日

Vacanza sulla neve!

Diario del Capitano. Data 08/01/07
 
[La parte con i colori diversi è copiata dal blog del Gruppo Giovani (GiGi) della mia parrocchia. L'ho messa perchè il blog non è pubblico, mentre il mio si, e poi perchè era già scritta...]
 
Cari members del GiGi, come avrete potuto notare durante la vacanza, non sono poi così str... come pensavate. Qualcuno mi ha anche definito amico. Il che è positivo.
Ma non siamo qui per parlarvi di questo, bensì della “mini settimana bianca” (4 giorni) che alcuni componenti di questo gruppo hanno vissuto. Il giorno (la mattina… non era neanche sorto il sole) 2 gennaio 2007 alle ore 4.45 tutti eravamo carichi (poco!!) per partire. Cianacei ci aspettava!!! Al varco del pulmino, pronti a salire, c’erano Giulia (che sono io!), Silvia, William, Christian, Jessica Ca., Cory, Mery, Buso, Daniele, Vanessa, Sara e un altro ragazzo, soprannominato grezzamente Peto, che molti di voi conosceranno. Come potete vedere il GG non era al completo ma faceva comunque la sua parte… facendo sentire la sua massiccia presenza e d'altronde come si dice: POCHI MA BUONI! Tralasciando questi inutili particolari passiamo al racconto di questi appassionanti 4 giorni trascorsi anche con il Don, Martin sciatore, la Laura e Nereo. Appena arrivati (già vestiti da sci… immaginatevi noi che sbarchiamo all’autogrill) ci siamo bardati tutti con scarponi, sciarpe e guanti e, proprio mentre stavamo per prendere l’ovovia che ci avrebbe portato sulle piste ecco che la Sara esclama: “Ma io ho lasciato i guanti nel pulmino!!!” (mossa molto astuta oseremmo dire… dato che il pulmino è facilmente raggiungibile con gli scarponi da sci ai piedi… tutti d’accordo no?). Tutti cominciano a lanciarle occhiate di sfida, come per dire… preferisci un pesto sulla gamba destra o sulla sinistra???  alla fine il buon Peto va a prenderli (anche perché era l’unico che, andando sullo snowboard, aveva gli scarponi più comodi dei nostri). Ah dimenticavo di dirvi una cosa: tutti sapevamo sciare tranne Sara, Cory e Vanessa, quindi potrete immaginare le comiche di questi tre personaggi (subito abbandonati come la carità cristiana… tranne dai 3 buoni samaritani per l’occasione travestiti da improvvisati maestri di sci). Sulla montagna del Belvedere il vento portava via anche le nostre dentiere, ma non ci siamo lasciati bloccare da nulla e siamo partiti. Il primo a cadere è stato Daniele con una caduta da pera mentre stava sciando… in successione è stata la volta di Buso (Tarcisin) colpito dalla mala sorte mentre stava facendo una delle sue possenti frenate! Poi andando avanti cade la Giulia (per la tua bambina compra Giulia sugli sci!!!), stretta a destra da una sciatrice un po’ impedita e da Nereo, partecipante adulto di questa vacanza. Dopo un pranzo lampo di 7 minuti siamo ripartiti e siamo andati incontro ai tre principianti e a Silvia, William e Christian (onore al merito al nostro accolito) che erano rimasti con loro. Dobbiamo dire che Cory ha dimostrato di essere un vero e proprio TOMBINO (un Tomba piccolo per chi non capisse!!), Sara andava giù a palla ma poi aveva qualche difficoltà nel frenare, tanto che si è schiantata contro la rete di fine pista e Vanessa era un po’ più in difficoltà, ma con molto impegno siamo riusciti (definizione da appurare ) a farla sciare…anche se è ritornata un pò malconcia a casa... Dopo essere arrivati successivamente in albergo (albergo… adesso… non esageriamo) e aver salutato il nostro caro amico ITàLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO (non che il padrone della confortevole casa per ferie di cui ora siamo anche soci (dietro pagamento di 5 euro) “Matteo Talbot” che ora ha anche trovato una moglie…) ci siamo rifugiati nelle nostre nude e spoglie camere, che almeno erano calde, (a parte il letto di William) siamo andati a messa e diciamo che a tavola siamo riusciti a malapena a chiudere il buco che avevamo nello stomaco (il povero Peto è andato a prendersi una pizza da un’altra parte). La serata poi si è conclusa con una partita a Trivial Pursuit nella quale non ha vinto nessuno… a proposito… sapete perché il premio Oscar si chiama così? Per la risposta chiedere pure alla Laura… tanto quelle di spettacolo le sapeva solo lei… ma vabbè!! Le altre giornate si sono svolte all’incirca nella medesima maniera, tra battute, cadute, risate, sclerate di Peto perché Don Giuseppe (soprannominato da noi Giusy) lo lasciava sempre indietro e tante altre cavolate, come solo noi riusciamo a fare!! Mercoledì sera molti di noi sono andati a pattinare sul ghiaccio e anche lì ci sono state le varie esibizioni poco riuscite, con annessi zomboli e risate degli spettatori infreddoliti che hanno improvvisato graziosi balletti (chiedete alla Giulia e alla Silvia). Il tempo non è stato proprio nostro alleato, perché o era freddo, o tirava vento, o c’erano le nuvole oppure non c’era la neve (che fortuna eh??!!) ma abbiamo ringraziato lo stesso il Signore per averci offerto questa stupenda opportunità. L’ultimo giorno abbiamo fatto l’ultima discesa con le lacrime agli occhi, guardando quel sole che illuminava la valle con molta malinconia, sapendo che fino all’anno dopo non avremmo più rivisto quei paesaggi (ma come siamo romantici….!!!!). Arrivati a S. Giustina siamo scesi dal pulmino e abbiamo ringraziato Giusy con il ritornello di un noto spot pubblicitario riadattato da Peto e Buso : “GRAZIE DON GIUSEPPE GRAZIE (x 2) !!!”. Questo è il resoconto della nostra avventura. A chi non l’ha vissuta posso solo dire che non sa cosa si è perso.
Vorrei aggiungere qualche piccolo episodio che non è andato in onda nelle righe sopra.
Dopo che l'anno scorso sono stato richiamato verbalmente dai Carabinieri su una pista a Madonna di Campiglio per aver fatto sfracellare contro le roccie uno sciatore (che tra parentesi era Stefano, mio amico, che se la stava ridendo a crepapelle), quest'anno non poteva mancare ancora l'appuntamento con la Polizia. Ma dato che sono un buon samaritano, stavolta è stato per soccorrere la povera Vanessa, abbattuta dalla gravità e dalla pendenza della pista. Nulla di grave per fortuna, solo un bel pestone. Fattostà che lei, infortunata, si è fatta un bel giro in motoslitta e io a piedi in salita nella neve non battuta...
Ma perchè non raccontare anche di Andrea (Cory, il Tombino) che la notte, mentre dormiva, si allenava per preparare le discese del mattino successivo, rompendo le calze della Befana (oppure le palle di Natale, fate un po' voi) a me che stavo al piano terra del "letto a castello"... Avrei voluto volentieri rompergli una gamba, in modo da farlo urlare con la ragione (visto che urla nel sonno), ma poi una mano dal cielo mi ha fermato e lui si è salvato. Lo ringraziamo per lo spettacolo offertoci con lo ski-lift...
Non può poi mancare una menzione del povero William (Wrada The King) che, già raffreddato dagli spifferi della porta (larghi un dito), era costretto alla costipazione intestinale perchè il bagno (diciamo pure il cesso) in comune aveva la finestra aperta dalla sera prima (fuori c'erano -4°C tanto per rendervi conto).
Onore anche al Fabio (Buso, Tarcisin) che si è portato in groppa la troppo stanca Vanessa per un bel tratto di pista rossa.
Complimenti alla Sara, la quale nonostante le gambe che a mala pena la reggevano, il quarto giorno ha fatto di tutto per non rallentare gli altri.
Infine non dimentichiamo nemmeno il Mery Day, durante il quale (si parla dell'ultimo giorno) tutti, amici e sconosciuti, cercavano di abbattere l'innocente Mery con spallate, frontali e altro. La ricordiamo inoltre per averci concesso la visione di uno dei suoi rari momenti di sclero. Posso garantire che è meglio starle lontani...
 
E così, caro GiGi, abbiamo detto quasi tutto. Sperando che non sia finita così (si parlava di un fine settimana a febbraio), saluto tutti!
 
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox.
 
Capt. W.T.