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11月30日 SongDiario del Capitano. Data 30/11/06
Oggi la giornata si è conclusa con una canzone tutta di architettura (sulla base di "Sei nell'anima" di Gianna Nannini):
Taglio nullo nell'anima,
e qui ci lasci il parziale.
Puoi moccolar finchè vuoi
tanto non passerai,
e purtroppo è normale
Taglio orizzontale nell'anima,
così ti giochi il parziale,
tu proprio non sai dov'è
ma l'errore sì c'è,
e purtroppo è normale...
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
Alla prox
Capt. W. T. 11月17日 Sballo!Diario del Capitano. Data 17/11/06.
Minchia!
Questa è la prima parola che mi viene da dire dopo la notte appena trascorsa. Ma iniziamo il racconto dall'inizio...
Sono le 20 del 16/11/06, e io ho appena finito di cenare con quel poco che ho trovato in casa, dato che mia mamma aveva capito che avrei mangiato alla festa di inizio anno di Architettura a Cesena. Vabbè. Sapendo che la festa sarebbe iniziata non prima delle 22, decido di schiacciare un pisolino, data la stanchezza per la giornata trascorsa. Ovvio che riapro gli occhi alle 21:55, e quindi via di corsa a vestirmi (fortunatamente la doccia l'avevo già fatta) e sono pronto per partire. Sennonchè mi telefona un mio amico, Davide, per dirmi che non avevano corde per la scenetta che dovevamo fare e che avrei dovuto portate quello che avevo, vista l'ora. Trovata della fettuccia segnaletica a strisce bianche e rosse, decido che va bene e mi fiondo verso la festa. Alla prima rotonda andando verso Santarcangelo mi accorgo di aver dimenticato i documenti nello zaino a casa... La folla urlava "Colin! Colin!" e la macchina aveva il suo bel da fare per tenere l'aderenza all'asfalto mentre tornavo a prendere i documenti. Fattostà che in barba a qualsiasi autovelox sono arrivato alla festa per le 22:20.
Saluto i colleghi di laboratorio e inizio a finire la cena con le "delizie" preparate per l'occasione. Il tutto ovviamente diluito con la tanto cara catena molecolare di ossigeno e idrogeno conosciuta come alcool, nella fattispecie l'amato distillato di canna da zucchero, ossia rum. Peccato che al secondo rum-cola il rum era già un ricordo, e quindi è scattato il piano B: migrazione dal Centro America al nord Europa, e via di gin lemon. Alè.
Alle 23 scatta la scenetta, pardon la puttanata. Dieci di noi lasciano la festa e si vanno a vestire: cinque, me compreso, da fantasmi di architetti morti, e gli altri cinque da gostbusters, con attaccato sul fuoristrada, al posto dello stemma dei gostbusters, il logo della facoltà. I fantasmi iniziano a seminare il delirio nella folla, chi implorando di essere preso come riferimento per i progetti, chi presentandosi perchè ancora non conosciuto, chi pigliandosi delle infamate, fino a che, con colonna sonora a palla, non arrivano gli acchiappa-fantasmi e li catturano. Unico a salvarsi è stato il fantasma di Aldo Rossi, l'achitetto alla quale è dedicata la facoltà.
Questo era il momento finale del rinfresco nel parcheggio prima della serata all'Energy, o De Niro, o Sundee che di si voglia. Pulito il parcheggio il più in fretta possibile, e organizzate le macchine, si trasloca quindi all'Energy, affittato per l'occasione. Un sincero complimento all'autista che non ha avuto problemi a guidare in mezzo ad una muraglia bianca di goccioline in sospensione e trovando anche parcheggio vicino. Esco dalla macchina in maniche corte (miracoli dell'alcool) ed entriamo. Prima di iniziare la serata facciamo memoria della improvvisa assenza di Elena, che purtroppo ha avuto dei problemi che le hanno impedito di festeggiare. Era disperata, e ne abbiamo sentito la mancanza. Detto ciò più che la fila per entrare, si fa subito la fila per bere, e dato che all'Energy non hanno problemi a fare la spesa, si torna al caro vecchio rum cola. Due, perchè uno sa solo è brutto.
Dopo un trenino improvvisato con gli amici, alle 2:00 circa viene dato l'annuncio della raccolta dei nominativi per la partecipazione alla gara di waikiki (non so manco se si scrive così...), conosciuto anche come cubano. Diciamo rum e succo d'arancia per capirci. Dato che bisogna animare la festa, e che tanto rum più rum meno faceva uguale, mi metto in lista. Iniziano le donne, Silvia e Erica, se non ricordo male. La vittoria va a Silvia. Poi gli uomini, dei quali non ricordo assolutamente i nomi, dei quali la vittoria va al già pluricampione. Preciso che la gara consisteva nel bere nel più breve tempo possibile un waikiki, con l'unica sorpresa che il bicchiere era da birra piccola... AH! Infatti nemmeno cinque minuti dopo ci siamo prodigati per "soccorrere" Silvia, che dava evidenti segni di cedimenti muscolari e stomacali. Sostanzialmente non stava in piedi, ma non per modo di dire, proprio letteralmente e in due l'abbiamo trasportata in bagno, dove ha avuto un rapporto molto ravvicinato con il wc. E anche molto intenso e durevole aggiungerei. Ovviamnte anche gli altri partecipanti alla gara ne hanno risentito. Infatti devo ringraziare l'interior designer dell'Energy, in quanto nell'arredamento interno ha previsto molte colonne, indispensabili per la prosecusione eretta della serata.
Verso le 3:15 c'e stata l'elezione di Miss e Mister Architettura. La vittoria è andata a non so chi, ma so che sia partecipanti che votanti c'era la gara a che era più sfatto, me compreso. Alle 4:00 circa si iniziano le operazioni di recupero per il ritorno alle abitazioni. Salito in macchina dico alla ragazza che è vicino a me: "Se inizio a russare pesantemente, scrullami quando siamo arrivati". Pronunciata la "i" mi hanno detto che ho iniziato a russare pesantemente piegato con la testa fra le gambe. Gli credo, ma non me lo ricordo. Mi hanno gentilmente scrullato al parcheggio dove avevo la macchina.
Dopo venti minuti di viaggio ho dovuto tirare fuori il palmare e attivare il navigatore satellitare perchè non avevo la benchè minima idea di dove fossi, e anche perchè non vedevo nulla, tra nebbia a muro e vista in condizioni pietose. Percorsi pochi metri la vocina del Tom Tom mi dice: "Tornare indietro quando possibile". Ero diretto a Cervia. Faccio un'inversione di marcia non so dove, e non voglio saperlo, e ai 30 orari torno a casa.
Apro la porta del soggiorno alle 5:00 e subito la voce del papi che dice: "Ti sembra questa l'ora di tornare?" Questi sono i momenti in cui l'Oscar come migliore attore è tuo di diritto, senza nemmeno la votazione della giuria. La colpa del ritardo è ovviamente della nebbia, e, visto che anche mamma era sveglia ormai, le dico che ho lezione per le 11, e che quindi mi poteva svegliare alle 8:30, per prendere il treno. In realtà mi sono alzato alle 10 e sono andato in macchina. Con i pochi supersititi ho resistito alle quattro ore di Scienza delle Costruzioni, e poi sono tornato a casa.
Commenti alla festa?
Minchia.
Non ne ho altri...
Adesso è venerdì, giusto? Quindi forse si esce di nuovo...
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
Alla prox.
Capt. W.T. (Sballo calza di più, va...) 11月10日 FiestaDiario del Capitano. Data 10/11/06
Sta arrivando la mia festa di compleanno, e cade proprio nella festa di San Martino. Già prevedo che la torta la mando con il corriere al ristorante e io ci vado in motorino, così non dovrò parcheggiare la macchina a 2 anni luce dal ristorante. A parte tutto so che gira nell'aria uno scherzetto per il mio compleanno, che qualcuno ha definito piccolo ma apocalittico, oppure faraonico. A voi dedurre la mia preoccupazione. Ho sempre sperato che qualcuno mi facesse uno scherzetto di compleanno, tanto per sapere come si sentono i miei amici quando tiro fuori dal cilindro una delle mie prodigiose goliardie (puttanate per intenderci), ma fin'ora mi è andata liscia. L'anno scorso qualcuno aveva giurato vendetta per tutti i compleanni passati, ma ho evitato l'ira funesta. Quest'anno non lo so. C'è un certo silenzio attorno alla mia festa di compleanno, e la cosa non mi piace per nulla. Staremo a vedere.
Per gli interessati, dopo la torta c'è da scegliere tra Fiera di San Martino, Gasoline o altre vostre proposte. Per me è equivalente, cerco solo di accontentare tutti, di modo da non vedere musi lunghi alla mia festa di compleanno. Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
Alla prox.
Capt. W.T. |
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