Christian 的个人资料                        ...照片日志列表 工具 帮助

日志


3月29日

Visto che la luce viaggia più veloce del suono, sarà per questo che molte persone appaiono brillanti finché non le senti parlare?
3月24日

Il sangue di Gesù

È la sera di un venerdì qualunque e stai guidando verso casa tua. Sintonizzi la radio. Il notiziario racconta una storia di poca importanza: in un paese lontano sono morte 3 persone a causa di un’influenza che non si è mai vista. Non ci badi molto... Il lunedì quando ti alzi, senti che non sono più 3, ma 30.000 le persone morte nelle colline remote dell’India. Addetti al controllo delle malattie degli U.S.A., sono andati ad investigare. Il martedì è già la notizia più importante in prima pagina del quotidiano, perché non solo riguarda l’India, ma anche il Pakistan, l’Iran e l’Afganistàn e presto la notizia è in tutti i notiziari. La stanno chiamando “L’Influenza Misteriosa” e tutti si domandano: Come la controlleremo? Intanto una notizia sorprende tutti. L’Europa chiude le sue frontiere, non ci saranno voli verso la Francia dall’India, né da nessun altro paese nel quale si sia manifestata la malattia. Riguardo la chiusura delle frontiere stai vedendo le notizie quando ascolti la traduzione di una donna, in Francia, che dice che c’è un uomo all’ospedale che sta morendo a causa dell’ “Influenza Misteriosa”. C’è panico in Europa. La stampa dice che quando ti accorgi di avere il virus l’hai già contratto da una settimana e non te ne rendi ancora conto. Dopo di che si manifestano 4 giorni di sintomi orribili e muori. Anche l’Inghilterra chiude le sue frontiere però è troppo tardi, passa un altro giorno e il presidente degli U.S.A. chiude le frontiere ad Europa ed Asia, per evitare il contagio nel paese, finché non si sia trovata una cura... Il giorno seguente la gente si riunisce nelle chiese a pregare per una cura ed entra qualcuno dicendo: “Prendete la radio e ascoltate la notizia: 2 donne sono morte a New York”. In poche ore, sembra che la cosa invaderà tutto il mondo. Gli scienziati continuano a lavorare per trovare l’antidoto, però non funziona niente. E all’improvviso, arriva la notizia attesa: “Si è decifrato il codice del DNA del Virus, si può creare l’antidoto”. Si richiede il sangue di qualcuno che non sia stato infettato e in tutto il paese corre l’invito affinché tutti vadano all’ospedale centrale perché gli si esegua un esame del sangue. Vai volontario con la tua famiglia, insieme ad alcuni vicini, domandandoti: “Che succederà?, Sarà questa la fine del mondo?...” All’improvviso il dottore esce gridando un nome che ha letto nel suo quaderno. Il più piccolo dei tuoi figli è accanto a te, ti afferra per la giacca e dice: “Papa, questo è il mio nome!”. Prima di potere reagire si stanno portando via tuo figlio e gridi: “Aspettate!” E loro rispondono: “Va tutto bene, il suo sangue è pulito, il suo sangue è puro. Crediamo che abbia il tipo di sangue giusto”. Dopo 5 lunghi minuti escono i medici piangendo e ridendo. E la prima volta che vedi ridere qualcuno da una settimana a questa parte. Il dottore più anziano ti si avvicina e dice: “Grazie, signore!, il sangue di suo figlio è perfetto, è pulito e puro, possiamo creare l’antidoto contro questa malattia...” La notizia corre per ogni dove, la gente sta pregando e ridendo di felicità. Nel frattempo il dottore si avvicina a te e a tua moglie e dice: “Possiamo parlare un momento?” Lo segui. Lui continua il discorso: “...È che non sapevamo che il donatore sarebbe stato un bambino cosicché abbiamo bisogno che firmiate questo modulo per darci il permesso di usare il suo sangue”. Mentre stai leggendo il documento ti rendi conto che non hanno precisato la quantità che hanno bisogno e domandi: “Quanto sangue?...” Il sorriso del dottore scompare e risponde: “Non pensavamo che fosse un bambino. Non eravamo preparati! Ci serve tutto!!!”. Non puoi crederci e cerchi di rispondere: “Ma, ma...”. Il dottore continua ad insistere: “Lei non capisce, stiamo parlando della cura per tutto il mondo. Per favore firmi, ci serve... tutto”. Tu domandi: “Ma non potete fargli una trasfusione?” Segue la risposta: “Se
avessimo sangue pulito potremmo.. Firmerà?.......Per favore?.....Firmi!!........” In silenzio e senza potere sentire le stesse dita che reggono la penna nella mano, lo firmi. Ti chiedono: “Vuole vedere suo figlio?” Cammini verso l’ambulatorio dove tuo figlio è seduto sul letto dicendo: “Papa! Mamma! Che succede?” Prendi la sua mano e gli dici: “Figlio, tua mamma ed io ti amiamo e mai lasceremmo che ti succedesse qualcosa che non fosse necessario, lo capisci questo?” E quando il dottore ritorna e ti dice: “Mi dispiace ma dobbiamo iniziare, gente di tutto il mondo sta morendo...” Puoi andartene? Puoi dare le spalle a tuo figlio e lasciarlo lì?... mentre lui ti dice: “Papa, mamma perché mi state abbandonando?
La settimana seguente quando fanno una cerimonia per rendere omaggio a tuo figlio, alcune persone restano a dormire a casa, altre non vengono perché preferiscono andare a passeggiare o vedere una partita di calcio e altre vengono alla cerimonia con un sorriso falso fingendo che gli importa. Vorresti fermarti e gridare: “Mio figlio è morto per voi, cos’è non vi interessa?
Forse questo è ciò che Egli vuole dire: “Mio figlio è morto, e non sanno quanto li amò”.
È curioso quanto sia semplice per la gente escludere Dio e dopo domandarsi perché il mondo va di male in peggio. È curioso come qualcuno dica “Io credo in Dio”, ma con le sue azioni dimostri che segue altri, È CURIOSO, VERO? È curioso che quando la maggior parte delle persone terminato di leggere questo messaggio, lo dimentichi quasi subito e non lo riferisca ad altri. Perché non sono sicuro di ciò in cui credono? Di ciò che gli altri penseranno di loro?
E curioso come mi preoccupo di più per quello che la gente pensa di me che per quello che Dio possa pensare di me.
3月20日

Tutto indolenzito, ma felice!

Diario del Capitano. Data 20/03/06
 
Ieri, tra incertezze e abbandoni, siamo riusciti a fare l'ultima uscita stagionale sulle piste da sci di Sestola, sull'appennino modenese. Eravamo "I magnifici 7" e, anche se per la maggior parte del tempo divisi per "classi di abilità", ci siamo divertiti la faccia, sia a gruppi che uniti.
Io, insieme ad altri tre, quindi "I 4 dell'Ave Maria" tanto per rimanere in tema, che siamo abbastanza bravi con sci o snowboard ai piedi, ci siamo dedicati all'apprendimento della tecnica del salto. E' stato un FLAGELLO! Devo ammettere che i salti sono stati spettacolari, ma gli atterraggi sono stati, almeno nella maggioranza dei casi, devastanti. Io personalmente ho lasciato mezza gamba su uno di quelli, per poi rotolare per non so quanti metri nell'impotenza di fermarmi. Da notare che non avevo gli sci, ma gli snowblade (sci corti 127 cm) e basta il minimo sbilanciamento per rovinare a terra. E onestamente, sui salti alti, lo sbilanciamente non era minimo.
Ma non sono stati solo salti e rovinosi atterraggi. Abbiamo anche girato molte piste del comprensorio, tra cui una lunghissima di collegamento, per la gran parte del percorso in piano, che ci divertivamo a tagliare in fuoripista. C'è stato poi l'immancabile pranzo a base di tigelle, coca cola e cazzate.
Sulle seggiovie si riproponeva sempre il solito "Vai che sei il primo", oppure "Hey, vai piano" e altre "simpatiche" battute alle persone che passavano sotto di noi. Da annotare un evento curioso: ho dovuto accompagnare una bambina, che avrà avuto 6 anni, sulla seggiovia, perchè il maestro di sci era partito prima di lei. Ma dico: che razza di maestro è uno che abbandona una bambina piccola, nella speranza che uno passi da li e la riporti in cima!? Devo però rendere omaggio al coraggio della bambina, che pur non non sapendo bene scendere dalla seggiovia e non toccando con gli sci a terra, all'arrivo si è data lo slancio da sola, facendo quei 20-30 cm di salto che la separavano da terra. Poi le ho dato la spinta necessaria a non essere investita dalla seggiovia, cosa che stava invece per succedere a me per aiutare lei, e il maestro l'ha rpresa. Maestro di sci, impara! Guarda come si fa! Te lo dico qui perchè non ho avuto occasione di dirtelo sulla pista. Ovviamente gli altri tre che erano nei posti dietro i miei mentre accompagnavo la bambina, non si sono risparmiati elogi tipo "pedofilo", ai quali rispodevo con "culattoni"; chissà la bambina che avrà pensato...
Cumunque i premi come miglior saltatore della giornata vanno a Yuri con lo snowboard, che ha fatto un bellissimo salto, ma purtroppo per lui è saltato in orizzontale invece che verticale. In pratica, cadendo prima del salto, l'ha fatto, ma già in posizione di caduta. A parole rende poco, ma dovevate vedere le risate che ci siamo fatti, vedendo uno che era "caduto in aria". Altro premio a Luca (se non ho capito male il nome) che con gli sci, sottovalutando l'elevazione che un salto dava, lo ha preso decisamente forte, facendo un salto alto tipo 2-2.5 metri, ma completamente scoordinato. Anche da posizioni lontane dal salto come le nostre, gli si leggeva in volto la forte preoccupazione per l'atterraggio, ovviamente rovinoso.
Ma ci siamo divertiti, molto divertiti, anche se oggi se ne sentono le conseguenze...
Dispiace solo per le foto. Sapendo che ci sarebbero stati forti e frequenti contatti con la neve, nessuno si arrischiato a portare con se una fotocamera. Comprensibile.
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox
 
Capt. W.T.
3月15日

Un antico lavoro

Diario del Capitano. Data 15/03/06
 
Oggi ho appena finito di fare un antico mestiere: lo spazzacamino. Avendo in famiglia tre focolari, ogni tanto, tipo ogni 3-5 anni, tocca che qualcuno si inerpichi sui tetti, armato di scopino a manico allungabile, per respirare un po' di carbone e fuligine. La tradizione vuole che lo spazzacamino fosse un giovinotto, così da potersi infilare meglio nelle canne fumarie; a casa mia, purtroppo, le tradizioni si rispettano...
Dato che un fattore fondamentale è che non tiri vento, cosa che la mattina presto raramente succede, sveglia alle 6:30, colazione, vestiario da barbone, scarponi antiscivolo, scopino alla mano e via. Quest'anno si è aggiunta per fortuna una mascherina per polveri che avevo in casa, così da preservare per quanto possibile le vie respiratorie.
La cosa comica è che, sempre per tradizione, dare un bacio allo spazzacamino porta fortuna. Così capita che, mamma a parte, le vicine mandino baci mentre fanno le pulizie e ti vedono annerire di fuligine.
Cosa volete... Almeno se non emergerò come architetto, un mestiere ce l'ho... e poi sono fortunato: gli architetti adorano i focolari e i camini...
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox
 
Capt. W.T.
 
3月8日

AUGURI A TUTTE LE DONNE!
3月5日

Le cose che non ti aspetti

Diario del Capitano. Data 05/03/06
 
Io vorrei sapere perchè sono sempre l'ultimo a sapere le cose?!! Se quei simapatici dei miei amici riminesi leggeranno questo intervento, sono pregati di avvertire dei cambiamenti che succedono anche il sottoscritto, così la evitargli le figure di merda, come sabato notte. Ma tanto ormai sono abituato, vero? Inutile che spieghi nel dettaglio gli avvenimenti...
 
Sempre sabato notte era il compleanno di Federica, una ragazza che lavora come cameriera in un locale vicino a casa. Invitati alla sua festa di compleanno, dopo aver brindato e fatto gli auguri, alcuni di noi si sono lanciati in "un sabato di ordinaria follia". I video verranno caricati su questo blog appena il servizio di file hosting riprenderà a funzionare correttamente, ma intanto vi anticipo che io e altre 4 donne ci siamo profusi in una performance canora da rubare l'odience alla finale di Sanremo. Superata l'iniziale timidezza per la paura di fare una figura di merda, cosa ovviamente non evitata, ci siamo lanciati in canti tipo Maracaibo, Cicale cicale, Il ballo di Simone, Fiky Fiky, ecc.. che hanno risollevato il morale del locale, alimentato da solisti o duetti al karaoke con basi "stracciapalle". La canzone più allegra, prima del nostro arrivo, era stata Zombie, figuratevi quando arrivavano quelle del tipo Almeno tu nell'universo, quanta allegria sprigionavano. Avevamo intenzione di cantare una canzone e via, ma poi l'oste ha visto il gruppo di cazzoni che eravamo e non ci voleva lasciare andare. Avrà pensato: "Pure se non sanno cantare e stanno facendo una figura di merda, almeno sono divertenti e non cantano per farsi apprezzare, ma per divertire. Li faccio cantare finchè ci stanno". Alla fine, anche per accontentare gli altri clienti, abbiamo lasciato i microfoni, e prontamente sono tornati gli "stracciapallisti". Ma noi eravamo contenti di esserci divertiti e di aver fatto sorridere la platea presente, anche se solo per poco. A dire la verità tra i "Five Tenors" c'era qualcuno che sa cantare, ma o era raffreddato o era coperto dagli altri. Bisogna anche ringraziare Roberto per la regia e le riprese con i potenti mezzi offerti dalla serata, il suo cellulare. Saremo così immortalati per la vita e potremo dire ai nostri figli: "Guarda che coglioni che eravamo da giovani!"
 
Oltre alla folle serata, oggi pomeriggio c'era il ritiro parrocchiale di quaresima, con il tema inerente alla prima parte della enciclica papale "Deus caritas est". Io, come da abitudine, mi aspettavo il solito gruppo di giovani svogliati, e di dover interloquire con il consueto muro di gomma, fatto di scarso interesse e risposte poco veritiere e diplomatiche. Invece è acaduto l'impensabile. Sarà stato il tema molto di attualità, saranno state le battute che ogni tanto scappavano anche per ravvivare la naturale seria atmosfera, sarà stata l'invocazione dello Spirito Santo mai fatta prima d'ora, fatto sta che abbiamo discusso talmente fraternamente, confrontandoci ed esprimendo ognuno la propria oppinione da tutti rispettata, che ci sono dovuti venire a chiamare, perchè dopo 2 ore e 45 minuti di confronto avevamo ancora voglia di parlare! Questo è il tipo di incontro con i ragazzi più giovani in cui avevo sempre sperato, e finalmente si è avverato: giovani (i "bambini" come li chiamo io per farli arrabbiare) e meno giovani che si confrontano dicendo come la pensano e perchè su un tema, senza divagare o mentire.
Ovviamente bisogna sempre ringraziare alcune personalità di spicco: Andrea, che con le sue uscite accende sempre gli animi, Diego (uno dei conquistadores di carnevale, per chi ricorda...) che ha tirato fuori l'esempio più divertente e calzante di tutto l'incontro, Gulia, per il profondo "cammino di conversione" fatto in meno di 3 ore. E ovviamente un grazie a tutti coloro che hanno partecipato con serietà e onestà di pensiero. Mi auguro che anche i prossimi incontri siano così.
 
E visto che si parlava di enciclica papale oggi chiudo con questo pensiero del papa, bellissimo:
 
L'amore non è soltanto un sentimento. I sentimenti vanno e vengono. Il sentimento può essere una meravigliosa scintilla iniziale, ma non è la totalità dell'amore.. In realtà eros e agape — amore ascendente e amore discendente — non si lasciano mai separare completamente l'uno dall'altro. Quanto più ambedue, pur in dimensioni diverse, trovano la giusta unità nell'unica realtà dell'amore, tanto più si realizza la vera natura dell'amore in genere. Anche se l'eros inizialmente è soprattutto bramoso, ascendente — fascinazione per la grande promessa di felicità — nell'avvicinarsi poi all'altro si porrà sempre meno domande su di sé, cercherà sempre di più la felicità dell'altro, si preoccuperà sempre di più di lui, si donerà e desidererà « esserci per » l'altro. Tale incontro chiama in causa anche la nostra volontà e il nostro intelletto. Il riconoscimento del Dio vivente è una via verso l'amore, e il sì della nostra volontà alla sua unisce intelletto, volontà e sentimento nell'atto totalizzante dell'amore.
 
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox
 
Capt. W.T.
3月2日

Le cose non sono come sembrano

C'era una volta un uomo giusto e santo, che era sovente andare in chiesa a pregare, facendo al Crocefisso una richiesta molto particolare: quella di potergli, anche solo per poco, alleviare le sofferenze, prendendo il posto del Cristo. Un giorno la preghiera del futuro santo venne ascoltata. Gesù gli parlò dicendo: "La tua preghiera verrà esaudita, ma ad una condizione: tu non dovrai, per nessuna ragione, parlare. Quelli che gli occhi umani vedono è una immagine, e quindi tu dovrai rimanere immobile e in silenzio." Il santo accettò ed avvenne lo scambio, e ovviamente nessuno dei fedeli della chiesa se ne accorse, dato che il santo manteneva la promessa.
Un giorno, a chiesa vuota arrivò a pregare un uomo. Si mise nella prima panca e pregava chiedendo che i giudici lo avessero assolto dalle false accuse che erano state mosse contro di lui. Dopo aver pregato se ne andò, lasciando però un sacchetto pieno di denaro in terra. Il santo avrebbe voluto dirglielo, ma mantenne fede alla promessa.
Dopo l'uomo, entrò a pregare in chiesa una donna visibilmente triste. Si mise a pregare nello stesso posto dove si era messo l'uomo prima di lei, e pregava chiedendo la grazia per suo marito, gravemente malato, di essere risparmiato dalla morte. Dopo aver pregato, mentre stava per andarsene, notò il sacchetto e, visto che era pieno di soldi, lo prese. Il santo sarebbe voluto intervenire per ammonire la donna, ma ancora una volta mantenne fede alla promessa.
Venne ancora un ragazzo giovane che, messosi a pregare nello stesso posto della donna, chiedeva la protezione per intraprendere la leva militare in marina. Al momento di uscire, entrò l'uomo che aveva smarrito il denaro, e visto il ragazzo allo stesso suo posto, chiamò i gendarmi e lo fece arrestare, accusandolo di avergli sottratto il ricco sacchetto. Alla vista di ciò il santo non seppe resistere dal fermare quella ingiustizia, e manifestandosi raccontò tutta la storia ai gendarmi. Così l'uomo riebbe i suoi soldi e il giovane venne liberato e potè partire per la leva militare; la donna non venne accusata di nulla in quanto i soldi erano trovati.
Quando la chiesa fu vuota, Gesù tornò, e disse al santo: "Perchè non hai mantenuto la promessa?"
Il santo rispose: "Signore, il ragazzo era innocente e stava per essere arrestao per un crimine mai commesso. L'uomo ha riacquisito il suo denaro e tutto si è sistemato. Era un'ingiustizia, non potevo tacere."
Gesù, tornando crocefisso, disse:
"Ora ti svelo ciò che sta accadendo in questo momento: l'uomo era colpevole, ma con quei soldi ha potuto corrompere i giudici e farsi assolvere; il marito della donna è morto, e la donna, con quei soldi avrebbe mantenuto la famiglia. E il ragazzo, non trattenuto dai gendarmi, è partito per la leva militare in marina, ed ora è su una nave che sta affondando."
3月1日

Marzo: che strano mese!

Diario del Capitano. Data 01/03/06
 
Ieri, ultimo giorno di Febbraio, ho scoperto cose di cui non conoscevo minimanente l'esistenza. Si tratta di un detto e una usanza popolare, almeno nelle zone di Rimini, che riguardano appunto Marzo. La prima, in ordine di scoperta, è stata l'usanza di "mostrare il culo a Marzo". La cosa, come potete immaginare, mi ha fatto scompisciare dalle risate, ma riflettendoci, ha il suo significato. Intanto spiego meglio l'usanza: consiste nel calarsi le brache posteriori al sorgere del sole del 1° Marzo, nell'atto di far abbronzare le natiche. A pensarci l'abbronzatura è date dalle belle giornate di sole, che favoriscono, da un lato la salute, e dall'altro i raccolti e il turismo, tutti fattori, per una zona come la mia, vitali. E quindi era di buon auspicio. A dire la verità mi immagino la scena di persone fuori casa all'alba con il sedere in aria.... Vi chiederete: ma l'hai fatto? Rispondo: avrei voluto, ma alzarmi dal letto alle 6:30 per mettere non il naso ma il culo fuori non mi piaceva molto.
 
C'è da aggiungere poi, e qui entro nella seconda scoperta (il detto popolare), che le condizioni climatiche proprio non ti ncoraggiavano. Infatti, invitato da mia mamma, a mezzanotte ho guardato fuori e NEVICAVA da matti! Ma è la neve marzolina, che dura dalla sera alla mattina, come dice il detto, e quindi, puntualmente, stamattina tardi era tutta sciolta.
I saggi hanno sempre ragione...
 
Il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox.
 
Capt. W.T.