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日志


4月28日

Una mezza vittoria.

Diario del Capitano. Data 28/04/06.
 
Il 26 di questo mese, come tutti sapete, avrei dovuto sostenere l'esame di Storia dell'architettura 3: vi racconto come è andata.
Sono partito da casa alle 6:30 e arrivato alle 10 causa imbottigliamento fuori dall'autostrada. E vai che cominciamo bene! L'esame cominciava alle 9 ed ero palesemente preoccupato di fare la figuraccia del ritardatario, data la proverbiale puntualità del professore. Arrivato all'università chiedo l'aula dove c'è l'esame e mi dicono che il professore "ancora non arriva". Tiro un sospiro di sollievo e sbrigo un paio di faccende. Torno alle 10:30 e il professore "ancora non si vede". Mah... Alle 11 arriva l'avviso che il professore ha spostato l'esame al giorno successivo alle 9. Incazzato? Nooooo. Sono arrivato da Rimini apposta e con comodo arriva l'avviso che l'esame è rimandato al 27. Inutile prendersela e bisogna organizzarsi per pernottare qui. Fortunatamente ho dei buoni amici e Cristian (dai... quello alto) mi ha ospitato a casa sua. Ringrazio sempre la madre per l'ottima cucina e la disponibilità. Intanto ne ho approfittato per sbrigare gli impegni della giornata. Mi dispiace per la festa di compleanno a sorpresa di Andrea per i suoi 18 anni, ma non potevo salire e scendere a distanza di poche ore.
Ieri mattina (27 appunto), alle 9 puntuale arriva il professore e si scusa per non aver avvisato in tempo. Comincia l'esame. Ero il ventesimo, ma contando i ritirati, quindicesimo. Mi chiama. Ora vi scrivo le domande che mi ha fatto con i relativi suoi commenti alle mie risposte; anche se non ci capirete una mazza, ricordatevele (o tornate a rileggele) perchè sono indispensabili per connettere tutto il discorso che verrà dopo, per avere un quadro chiaro della situazione. Allora: 1) Il futurismo. Commento: ma come non lo ha studiato!?; 2) Argomento a piacere (per darle una mano). Commento: non mi piace come lo ha studiato; 3) Gaudì e il modernismo catalano. Commento: ma come non lo ha studiato!?; 4) Il Werkbund e l'esposizione di Colonia del 1914. Commento: come non sa dirmi come erano fatti i padiglioni espositivi!? (l'esposizione era incentrata sugli oggetti e l'arredamento, non sull'architettura). Voto: 18. Commento al voto: per non rivederla più.
Sceso dal patibolo, ho fatto un paio di chiacchere con i ragazzi che stavano ancora aspettando di fare l'esame (erano in pausa pranzo), i quali erano meravigliati del fatto che io, pur avendo studiato, avessi preso in voto così basso, per giunta dato come regalo. Senza aggiungere una parola, gli ho elencato solo le domande che mi aveva fatto, senza i commenti, e il loro commento è stato: "Ma se è roba (riferiti alla 1 e alla 3) che aveva detto di non studuare e che non sta nel programma..." "Ma di solito non chiede del Werkbund l'esposizione di Stoccarda del 1927 (che è di architettura) invece di Colonia del 1914..." Giudicate voi. La cosa più bella l'ho riservata per la fine. Un altro mio amico, in disparte, mi ha detto più o meno così: "Non te la prendere, ma ti devo dire una cosa. Dei ragazzi che conosco mi hanno detto che durante le lezioni, mentre uscivi a prendere la roba che mancava, tutta l'aula, professore incluso, si sprecavano a battute e prese per culo sul tuo conto. E il fatto di avergli dato un microfono senza fili per gestire meglio le lezioni è stato inteso con gesto di ruffianesimo."
Non scrivo il commento su questo esame, ne sul relativo professore, perchè altrimenti o mi cancellano il blog (peggio che a Cocco) o devono essere tutti " * ". Quello che potete immaginare sarà sufficiente, anche se riduttivo!
Questa è la facoltà di architettura di Pescara dell'università "Gabriele D'Annnuzio" di Chieti. Chiunque voglia altre informazioni non ufficiali, può chiedere a me. Questo per chi facesse delle ricerche sulla facoltà.
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox.
 
Capt. W.T.
4月25日

La pacchia è finita!

Purtroppo è così: la pacchia è finita. Sabato, Domenica, Lunedì e oggi sono stati giorni di quasi assoluto cazzeggio, anche se il tema ricorrente di queste giornate era la partita a pallavolo. Non so da dove sia sbucata questa passione per il volley, ma ci siamo sdrinati le braccia a suon di pallonate. Per i non avvezzi, sdrinare significa usurare violentemente. Annoterei l'ultima sfida, giocata oggi, con il solito schieramento uomini contro donne (che evidentemente non si stancano mai di perdere): da una partitella fra amici è diventata una guerra psicolgica fatta di battute pungenti sulle doti sportive dell'avversario e amichevoli insulti, mirati a indebolire psicologicamente l'altra squadra. Ovviamente le donne le hanno provate di tutte per avere la mera speranza di vincere, ma nei tre set non ce n'era per nessuno: a meno di farlo apposta, non importava la composizione della squadra, tanto si vinceva ugualmente.
 
E si passa dalla pacchia all'esame di Storia dell'Architettura 3. Sarebbe come dire che si torna dalle vacanze e ci si trova la casa svuotata dai ladri. La sensazione più o meno è quella, non so se rendo l'idea... Visto il precedente tentativo andato a vuoto, non sono sicuro di nulla, e forse è meglio così, perchè quando mi presento convinto di passare con facilità è la volta che mi rimandano a casa a mani vuote. Il problema è che se la prima volta può essere sfiga, alla seconda (grattatina) rischio di essere linciato al palo. E ti inizia a salire l'adrenalina, per non dire la strizza, e più ci pensi più sale... Fosse un esame qualsiasi, sarebbe meno sentita la cosa, ma è l'ultimo che devo dare a Pescara. Insomma, un accidente di ostacolo che blocca il mio futuro e che non vedi l'ora di superare, e sai benissimo che se non superi, lo supererai, ma avrai deluso tutte le persone (te compreso) che ci credevano.
 
Ma cambiamo argomento, cercando di risollevare il morale. Sono stato felice di vedere che le visite al mio blog aumentano, e non sono solo dovute a quegli str***i di amici che non si degnano manco di commentare, ma che mi leggono o visitano anche persone dall'Italia e dall'Europa. Lo so grazie al localizzatore di visite che ho messo nella home page che registra la regione di provenienza delle visite nel mio blog. L'unica pecca è che non lasciano nemmeno un salutino... uff. Ma va bene lo stesso: diventerò famoso senza saperlo...
Un'altra notizia che renderà felici molti lettori (le amiche donnine scassatrici in primo luogo) è che a breve, spero direttamente dalla prossima settimana, esame e laurea permettendo, metterò a disposizione alcune delle cose che ho trovato per potenziare MSN Messenger, oltre al Plus che è già presente. Sarà creato un apposito elenco con quasi tutto quello che ho faticosamente trovato. Non tutto perchè qualcosa non funziona, e qualcos'altro me lo tengo in modo da essere sempre un passetto avanti agli amici. Ricordate sempre che io uso le mie conoscenze solo per difesa, o educativa vendetta, e mai per disturbare o infastidire gli altri. Mi auguro che le cose che troverete prossimamente in questo blog le usiate come faccio io. Anche perchè se le userete per infastidire me, io avrò sempre un arma in più di voi... ah ah ah!!!
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non ritornano più...
 
Alla prox.
 
Capt. W.T.
4月23日

Giuseppe non c'è...

Diario del Capitano. Data 23/04/05
 
Questo giorno è riassunto nel titolo dell'intervento: "Giuseppe non c'è" per due motivi.
Il primo, il più significativo, riguarda la mattina appena trascorsa. Alle 9, con gioia di tutta la comunità, il vescovo ha celebrato le cresime di quest'anno, e solo ieri pomeriggio sono stato avvisato che "Giuseppe non c'è". Don Giuseppe è il nome del segretario del vescovo, nonchè aiutante e suggeritore quando il vescovo gira per le sue parrocchie. Insomma oggi mancava un aiuto importantissimo. La cosa, almeno in parte è toccata a me. Ero terrorizzato. I compiti erano così suddivisi: io ero l'addetto per i paramenti sacri del vescovo, il nostro parroco era il suggeritore di canti e quant'altro. Io, anche adesso che l'ho appena fatto, non ricordo qualdo il vescovo deve mettere cosa, quindi ho chiesto direttamente a lui (il don era altrimenti impegnato) che mi suggerisse quando e cosa avesse dovuto indossare; con un comprensivo sorriso mi ha detto che non c'erano problemi. Ovviamente essendo il ministro con più funzioni, non dovevo fare sono quello, ma tante altre altre cose che mi hanno fatto sudare 7 camicie. Onestamente non ne potevo più. In aggiunta se fosse stata una cosa bella organizzata, ognuno avrebbe saputo cosa fare e quando, invece, e ormai sono e siamo dovuti diventare esperti in questo, l'improvvisazione era la regola e l'intuizione l'arte che si sono dovute impengare per rendere questo un giorno di festa. Ovviamente l'assemblea di nulla si è accorta, ma tra gli addetti ai lavori serpeggiava una certa agitazione per questo "andare a braccio". Il commento dell'organista, nonchè direttore del coro è stato: "Se mettavamo uno lì a caso era uguale, tanto non c'era ulla di organizzato...!"
Per il resto, tranne qualche altro accaduto, è stata e sarà festa per i 16 che sono stati confermati (cresimati), e a loro vanno gli auguri del giorno.
 
Come detto, il motivo del titolo è anche un'altro. Il 10 maggio c'è l'incontro per preparare la visita pastorale del vescovo. Dovremmo essere tre rappresentanti per ogni parrocchia per discutere in tre gruppi dei tre argomenti della visita, ma "Giuseppe non c'è". Caso vuole che Giuseppe sia anche uno dei membri del consiglio pastorale parrocchiale che sarebbe il più indicato per discutere uno degli argomenti per la visita, ma non può essere presente a quell'incontro. E mo' chi mettiamo? Almeno per questo abbiamo tempo per risolverlo...
 
Basta. Ora ho una fame che la vedo e quello che ho premura di fare è mangiare. Poi forse racconterò qualcos'altro...
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox.
 
Capt. W.T.
4月20日

Uff

Diario del Capitano. Data 20/04/06
 
Oggi non ne ho proprio voglia di studiare. Si, perchè ho cominciato il ripasso dell'esame di Storia dell'Architettura 3 che, come da previsione, si sta rivelando una palla mortale: 1) perchè sono da solo, e discutere con i matti non è divertente; 2) perchè queste cose le ho studiate e ristudiate e ormai mi danno il voltastomaco. Un mio professore delle superiori, riferendosi ai nostri compiti in classe, disse: "Sono come la merda, più la rigiri, più fa puzza!" Questa mi sembra l'espresione più appropriata al momento che sto passando io: più rivedi le cose, più ti fanno schifo!
Per fortuna che ogni tanto divago: dato che sono il risolutore ufficiale dei problemi riguardanti i blog dei miei amici, almeno quelli di Rimini, quando posso che stacco dallo studio, ho sicuramente qualche consiglio da dare. Ero arrivato al limite di energia quando stavo risolvendo due problemi diversi a due amiche diverse su due diverse finestre di conversazione di Messenger (Zorza e Betta), quando si apre una terza finestra (Cocco) che aveva una domanda da farmi... Non sono strippato solo perchè ero arrivato molto vicino alla fine della spiegazione con la Zorza e Cocco mi ha chiesto la stessa cosa sua, potendo così ricavare dal file di log della conversazione precedente tutta la piegazione, senza doverla riscrivere! Salvo per un pelo (di fica bionda non tinta, così Cocco mi legge con più piacere)!
Vi lascio con una curiosità: la "blog mania" che ho diffuso forse sta per fare un'altro contagio...
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox.
 
Capt. W.T.
 
4月16日

Come nascono i bambini a questi tempi...

Un bambino dell'era moderna chiede al suo papà: "papi, ma io come sono nato?"   

E il papà gli risponde: "E va bene, tanto prima o poi ne avremmo dovuto parlare, di questa cosa...."

…Allora, fai attenzione: il papà ha conosciuto la mamma in una CHAT. Più tardi la mamma e il papà si sono incontrati in un CYBER CAFFE', e nel bagno la mamma voleva fare un paio di DOWNLOAD dal JOYSTICK  del papà.

Quando poi  il papà era pronto per l'UPLOAD, ci siamo accorti improvvisamente che non avevamo installato nessun FIREWALL... ma purtroppo era già tardi per premere CANCEL o ESCAPE, e la finestra “VUOI VERAMENTE ESEGUIRE L'UPLOAD” l'avevamo gia disattivata all'inizio sotto OPZIONI e PROPRIETA'.

L'antivirus di mamma da tempo non faceva più l'UPDATE, e non ha riconosciuto il BLASTER WORM del papà. Così abbiamo premuto il tasto ENTER e alla mamma si è aperta una finestra con la comunicazione:

 

“TEMPO PREVISTO PER IL DOWNLOAD: 9 MESI!!”

4月15日

Buona Pasqua a tutti!!!
4月2日

Sogno... su quattro ruote!

Diario del Capitano. Data 02/04/06.
 
Qualcuno la chiama "La fiera delle lucine", qualcun'altro "La fiera delle lacrime", ma è sempre lei, il My Special Car, dove nulla è di serie!
Per chi non l'avesse mai sentita nominare, questa è la fiera del tuning e degli impianti stereo per auto. La spiegazione è riduttiva, ma rende bene l'idea.
In questa fiera si materializzano i sogni di ogni uomo, e anche donna ogni tanto, per quanto riguarda la sua amata auto. Ce n'era per tutti, dalla Fiat 500 del '69 alla Ferrari Enzo del 2005, passando per tutti i tipi di auto in commercio e non. Quest'anno addirittura c'erano una Ape, qualche moto, una bici elettrica e additittura un radiocomando! Tutti elaborati per quanto riguarda motore e/o carrrozzeria e/o impianti stereo. Quello della bici elettrica era davvero unico, come anche il radiocomando con il NOS (Protossido di Azoto per quadruplicare le prestazioni, anche se per breve tempo).
Una delle attrazioni della fiera era la vera macchina della polizia di Need For Speed Most Wanted! Era lei, l'auto ufficiale del gioco, modello unico e vero, con tanto di motore, sirena e due poliziotte da urlo (vedi foto)! E' garantito che la poliziotta di colore indossasse un perizoma nero a bordi bianchi...
Il connubio donne e motori è inscindibile e quindi, oltre a queste, la fiera era naturalmente piena di bellezze vestite o meno che accompagnavano i bolidi. Molto successo ha fatto la ragazza-immagine di "Elaborare", rivista specializzata (in cosa è facile da capire), che era addirittura nuda (perizoma a parte), ma "vestita" di bodypainting: sostanzialmente un aerografo in pelle umana che faceva bella mostra di se.
Per il resto è inutile raccontare: armatevi di pazienza e guardate le 134 foto che ho messo (e mi sono contenuto).
In escusiva per i lettori di questo blog ci sono due video: il primo che riprende una "perquisizione" della poliziotta di colore di Need For Speed Most Wanted a carico di uno spettatore preso a caso tra i presenti (con l'invidia di chi si è dovuto accontentare di guardare); il secondo, vera e propria esclusiva, è il "saluto" del My Special Car, ossia la videoripresa dell'uscita di alcuni dei bolidi dal padiglione fieristico, con rombo di motori, trombe acustiche e impianti "SPL" a tutto volume.
Se a qualcuno interessano le foto o i video ad una migliore definizione, mi scriva una mail e vedremo come fare.
Se intanto qualcuno ha un fazzoletto da prestarmi per finire di asciugare le lascime lo ringrazio...
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox.
 
Capt. W.T.
4月1日

Che fatica!!!

Diario del Capitano. Data 01/04/06
 
Oggi mattinata edicata all'annuale raccolta per la Caritas diocesana. si raccolgono ferro, indumenti usati, carta, vetro e elettrodomestici, tranne alcune eccezioni. Partenza alle 8.
Siamo partiti alla grande, con un carrozziere che ha dato parti di automobili incidentate, e con i cofani di due Punto abbiamo alzato le sponde del camion perchè sapevo nella mia zona quello che mi aspettava... Infatti nella mia via, piuttosto lunga, erano tutti sacchi di indumenti usati e carta. Abbamo riempito il camion in meno di un'ora e ci siamo diretti al punto di raccolta, dove ci hanno aiutati a scaricare il tutto, a seconda del materiale. Dopodichè siamo tornati a casa e, avendo finito al zona assegnataci, abbiamo chiesto se fosse qualche altra zona da fare, tanto eravamo liberi. Ci è stato detto "zona fiume". Andiamo li e non c'era molta roba, qualche sacco, ma nulla di ingombrante. Arrivati in una casa al termine di una viuzza sterrata ci siamo trovati davanti una montagna di ferro! Ferro di tutti i tipi, dagli attrezzi ai fili che servono a coltivare le viti, tutto da caricare a mano!!! Mi sono spezzato la schiena!!! Tanto era il fetto che è dovuto arrivare un altro camion a finire la raccolta, perchè il nostro era pieno stracolmo. Arriviamo al punto di raccolta: deserto. Volontari tutti a pranzo (erano le 13:00) e quindi abbiamo iniziato lo scarico a mano! Fortunatamente è arrivato il camion con il ragno (il braccio meccanico con la pala in grado di "afferrare") che si è gentilmente offerto di aiutarci.
Arrivato a casa, alle 14:20, vedo ovviamente partire uno della combriccola per la consueta streetata del sabato. Mi fermo e faccio: "Va la che se stamattina eravate con me a caricare ferro, non so se adesso avevate molta voglia di pedalare..."
 
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
 
Alla prox
 
Capt. W.T.