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7月19日 ArchCon i poteri conferitemi da questa commissione e dalla Repubblica Italiana io nomino tutti voi (compreso me) Dottori in Architettura. Complimenti ragazzi! 7月1日 Funky Day a Sestola (con un po' di ritardo)Diario del Capitano. Data 01/07/06
Finalmente trovo qualche minuto per mettere il tanto atteso post sul Funky Day di Sestola, al quale siamo andati due settimane fa.
Per chi non lo sapesse il Funky Day è una raduno di ciclisti della mountain bike (freerider, downhiller, freestyler), dove i protagoanisti sono i sentieri di montagna in discesa e gli spettacoli a valle.
Si parte la sera prima con controllo generale delle bici e carico nella macchina del Wrada, memorandum di attrezzi e utilità per la discesa e le emergenze (camere d'aria, pompe, chiavi varie...) e suddivisione degli strumenti nei vari zaini.
Mattina partenza di buon ora con due car, di Wrada e Aless, con navigatori rispettivamente Andrea (Lagna) e me. Alla sosta in autogrill per la colazione, Wrada voleva abbandonare in autostrada Andrea, ma la pietà ha prevalso.
Arrivo alle 9 circa. Ed inizia il lungo processo della "vestizione", specialmente per me, equipaggiato di armatura integrale, anche se in tre parti. Andrea, che come al solito dimentica o è manchevole sempre di qualcosa, si è messo delle ginocchiere da pallavolo al posto delle spalline. Ometto i commenti. Rimesse in sesto le bici, si parte per raggiungere l'impianto di risalita e fare l'iscrizione al Funky Day seguendo le indicazioni che aveva letto Andrea su internet. Arrivati all'impianto vicino alla macchina, anche se in salita, ci dicono che avevamo solo sbagliato di 4 Km l'impianto, e che dovevamo andare a Montecreto, non Sestola centro. Miracolosamente soppressa la follia omicida nei confronti di Andrea, andiamo a Montecreto e ci iscriviamo; i gadget li avremmo ritirati in seguito. Apposto il cartoncino in testa alla bici, iniziamo la risalita in seggiovia con bici al seguito. Arrivati, decidiamo di fare in altro pezzo di salita per collegarci a degli altri sentieri, in quanto la "for expert only" non faceva proprio al nostro caso. Non volevamo dare subito spettacolo :D Prendiamo una classica rossa per scaldarci. Percorso misto tra sassi, terra, alberi e radici a pendenza media che ha messo subito alla prova la capacità frenante delle bici e la resistenza delle braccia.
Poi pausa pranzo con classica ed immancabile pioggerella, per fortuna passata in fretta. E poi giù ancora! Da segnalare la mia ricerca di "percorsi alternativi" in dirupi, contro alberi e cose così. Ovviamente nella parte più facile del percorso, buco. E quindi tutti fermi a riparare la gomma.
Nel sentiero successivo Andrea spacca la catena, e essendo la seconda volta che accade, con la stessa catena, ed essendo l'unico ad avele so smagliacatena per riparla, si vendica su Andrea dicendogli "Te la riparo quando mi fermo che sono stanco. Intanto tu vai a piedi!" (in salita).
Ultima discesa, filmatino a testimonianza, svestizione, e foto di gruppo. E poi tutti a casa, che c'era la partita!
Risulato: divertimento a gogo, braccia distrutte, freni da rifare, e la mia forcellina che probabilemente si evolverà... Tutto a carico dei miei compagni di avventura, perchè avevo dimenticato il portafoglio a casa... :))))
(Le foto a breve)
Tutto il resto è storia, storia dei tempi passati che non tornano più...
Alla prox
Capt. W.T. |
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